Libera: per la legalità si, ma non contro Berlusconi
Rimaniamo sconcertati, ma non di certo sorpresi per quanto accaduto il mese scorso in concomitanza con l’anniversario della morte di Giovanni Falcone. In un clima di illegalità dei pochi, che da molto tempo attanaglia la nostra città, la nostra cara associazione contro le mafie che da tempo si è fatta portavoce di quella parte di cittadini che si ribella, che gestisce i beni confiscati alla mafia, ha ben pensato di celebrare la morte di Falcone, il 23 maggio scorso, assieme ai giovani di Berlusconi e alle associazioni facenti riferimento al PDL. Un si direbbe che cosa c’è di strano? Ma essere l’antimafia non dovrebbe essere un qualcosa che va sopra delle parti non associabile a nessuna compagine ideologica e non? La risposta potrebbe anche essere affermativa, qualora però, i soggetti in questione fossero tutt’altri.
Commemorare Giovanni Falcone e in genere fare iniziative con quelle forze politiche, che in questi anni hanno diffuso mafia, speculazione del cemento e clientelismo, ci sembrano degli elementi di riflessione forti rispetto a questa associazione e rispetto a chi, nella nostra città la dirige